Technology Forum Life Sciences 2017, the time is now!

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Si è tenuta a Milano il 26 e 27 settembre scorso la terza edizione del Technology Forum Life Sciences organizzata da European House Ambrosetti assieme ad Assobiotec e al Cluster Nazionale Scienze della Vita ALISEI.

Nel 2017 l’iniziativa si è concentrata sul concetto di “rendere l’Italia il Paese che vorremmo per il bio-farmaceutico del futuro: un player rilevante in ricerca, sviluppo, produzione e accesso di prodotti innovativi e biotecnologici”.

Ricordiamo che il Technology Forum Life Sciences è un vero e proprio percorso che si è articolato durante l’anno con diversi incontri, in cui sono state affrontate le tematiche più rilevanti per il settore:

  • la governance e la strategia della ricerca e dell’innovazione;
  • il Trasferimento Tecnologico e la cultura imprenditoriale;
  • le condizioni e le misure che possono favorire l’attrazione degli investimenti.

In merito al primo punto, la discussione ha portato a due proposte: la prima chiede di definire una strategia chiara per favorire la promozione dell’innovazione e della ricerca che presenti una roadmap di attuazione e di rendicontazione precisa in modo da non disperdere le risorse; la seconda la creazione di un’Agenzia della Ricerca in grado di sottoporre i programmi di ricerca nazionali e regionali a verifiche preventive di coerenza con gli obiettivi strategici e le linee di finanziamento europee. L’Agenza dovrebbe essere un organismo indipendente, in grado essere “lo strumento operativo” di attuazione della strategia nazionale della ricerca e dell’innovazione.

Il Trasferimento Tecnologico è un aspetto delicato nel panorama nazionale. Non sempre infatti c’è sufficiente fluidità nel trasferire conoscenze e competenze dalla ricerca di base all’industria. I lavori del Technology Forum hanno individuato alcune iniziative per valorizzare il Trasferimento Tecnologico e supportare la creazione di una cultura imprenditoriale forte nel Paese. In questo ambito la prima proposta, che ha visto parte attiva il Cluster ALISEI, è il progetto per la creazione di un Tech Transfer Competence Center (TTCC) dedicato al settore delle Scienze della Vita in grado di mettere a sistema le competenze delle singole regioni, che garantisca autonomia ai centri di ricerca e che consenta di raggiungere “massa critica” senza duplicare le attività e disperdere quindi risorse.

La seconda proposta intende modificare la norma relativa al Professor’s Privilege in modo che le invenzioni sviluppate in ambito accademico non appartengano ai professori o ricercatori che le hanno concepite ma alle strutture di ricerca che ne hanno sostenuti i costi di sviluppo. Questa modifica eviterebbe una serie di ostacoli sia per la comunicabilità dei risultati sia per la loro eventuale applicazione in ambito industriale

Un ultimo aspetto legato al Technology Transfer riguarda il dialogo tra Università e industria. Oltre al ruolo che può essere esercitato dal Tech Transfer Competence Center, citato precedentemente, il Techology Forum avanza una serie di iniziative per facilitare l’incontro di questi due universi e per costruire una cultura dell’imprenditorialità nel Paese, indispensabile per poter competere sugli scenari europei e mondiali. Proprio nello studio delle proposte per il Trasferimento Tecnologico il Cluster ALISEI ha avuto un ruolo centrale, visto anche i suoi obiettivi legati all’interconnessione tra le varie realtà del Paese.

In merito all’ultimo punto riguardante l’attrazione degli investimenti, nonostante un elevato grado di competitività del Sistema Italia in ambito scientifico, si evidenzia una lontananza del nostro Paese dalla “mappa mentale” dei grandi investitori. È evidente che riuscire ad attrarre importanti investimenti esteri può essere l’elemento per riuscire ad affermare il settore nazionale delle Life Sciences sui mercati mondiali.

Anche in questo caso il Technology Forum ha avanzato alcune proposte interessanti: innanzitutto potenziare e stabilizzare gli incentivi fiscali, instaurando un dialogo tra industria, mondo della ricerca e Istituzioni in maniera da ottimizzare quanto già impostato; secondo, rimuovere i vincoli burocratici che sono una zavorra per chi voglia investire nel nostro Paese e che ne aumentano il rischio fino a scoraggiarli del tutto; terzo, per sostenere la crescita delle imprese italiane sarebbe importante proporre al mercato strade innovative e alternative per la raccolta di fondi, tra cui ad esempio il Research Investment Bond, che può essere considerato come una forma di partnership pubblico-privata, volta a raccogliere fondi privati da destinare a progetti pubblici a forte impatto scientifico e socio-economico.

Infine, utile per far conoscere il settore, ma anche per una più facile attrattività degli investimenti sarebbe l’avvio di una strategia di comunicazione integrata del settore. Vengono suggerite a riguardo alcune azioni, propedeutiche come la mappatura completa delle eccellenze del settore, e più operative come la creazione di un pacchetto promozionale informativo destinato alle nostre Ambasciate o la creazione di un sito web dedicato o ancora l’organizzazione di road show e iniziative all’estero.

Queste proposte emerse dai lavori del Technology Forum Life Sciences vogliono rappresentare un primo passo nel consolidamento del settore delle Scienze della Vita nel nostro Paese, ma come emerso più volte nel corso degli incontri di Milano, è ora di partire – “the time is now”!

È possibile scaricare il report del Technology Forum Life Sciences 2017 al seguente link.