Progetto per il reshoring di farmaci e principi attivi farmaceutici in Italia

Assieme ad altri partner il Cluster Alisei sta lavorando a un progetto da presentare nel quadro del Recovery Fund. Di Paola Testori Coggi.

Farmaci

La pandemia del COVID-19 ha evidenziato la dipendenza dalle importazioni in un settore vitale e strategico quale quello farmaceutico. Per i medicinali utilizzati nella Unione Europea sappiamo che il 40% proviene da paesi esteri, mentre per i principi attivi si stima che più della metà sia prodotta in Cina e India.

L’industria farmaceutica è uno dei settori di forza dell’industria italiana sia nella produzione di medicinali sia in quella dei principi attivi. Il made in Italy può competere con i colossi asiatici e nordamericani e con nuovi investimenti l’Italia potrebbe riportare nel territorio europeo la produzione di farmaci e principi attivi farmaceutici che oggi sono prodotti totalmente o in larga parte al di fuori dei confini UE, e quindi contribuire all’autonomia strategica dell’Europa.

Il Cluster Tecnologico Nazionale ALISEI sta lavorando con Farmindustria, Egualia ed Aschinfarma a un progetto da presentare nel quadro del Recovery Fund. Si tratta di un progetto di ampliamento e modernizzazione di impianti per la produzione sia di farmaci che di principi attivi, sulla base di un mapping delle capacità produttive esistenti in Italia e delle potenzialità di nuove attività produttive, e delle possibili carenze a livello nazionale ed europeo. Gli investimenti servirebbero oltre che per potenziare la produzione (in termini quantitativi e qualitativi) anche per innovare i processi produttivi, in termini di ottimizzazione dei processi e riduzione dell’impatto ambientale, rispondendo quindi anche alle priorità ambientali del piano Next Generation UE.

Tuttavia, la sfida sarà la sostenibilità economica nel tempo di queste nuove produzioni industriali, che offrono qualità e affidabilità dell’intera catena di produzione dei farmaci, quindi è importante poter disporre di un contributo pubblico agli investimenti, un fast-track autorizzativo per i siti produttivi, e incentivi e misure di accompagnamento.