Un settore oltre la crisi

Secondo il “Rapporto sulle biotecnologie in Italia 2014” redatto da Assobiotec ed Ernst&Young in collaborazione con Farmindustria, il fatturato del segmento “red biotech” ammonta a circa 6.6 miliardi di euro e con un investimento complessivo in R&S di circa 1.4 miliardi, pari al 21% del loro fatturato o dei costi operativi (nel caso di imprese non ancora sul mercato).

Le imprese “red biotech” destinano ingenti risorse allo sviluppo di tecnologie e prodotti altamente innovativi: nel caso delle pure biotech l’incidenza degli investimenti in R&S sul fatturato o dei costi operativi è elevatissima (31%) e la percentuale di addetti in R&S sul totale della forza lavoro (20%) è significativamente più alta di qualsiasi altro settore industriale.

Più in generale, dati di Farmindustria, ci dicono che le imprese del farmaco hanno 174 fabbriche sul territorio nazionale che hanno investito 2,3 miliardi di euro nel 2013 (1,2 miliardi in Ricerca e Sviluppo e 1,1 miliardi in produzione) e occupano 62.300 addetti altamente qualificati con un export, pari al 71% della produzione annua di 28 miliardi.