Nuovi farmaci per il tumore al seno

ViroStatics tra le finaliste dello StartUp Bootcamp 2020 – MIT4LS SUB2020.

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Ci può fare una breve presentazione della vostra start-up e illustrare le motivazioni che vi hanno portato a costituirla?

ViroStatics srl, Società a capitale privato, ha sede legale a Sassari e Laboratori di Ricerca e Sviluppo presso la sede del Parco Scientifico e Tecnologico di Porto Conte Ricerche in Sardegna.

ViroStatics si ispira ad un concetto di Ricerca e Sviluppo che non sia ripetitivo degli schemi tradizionali ma punti a sviluppare farmaci innovativi per indicazioni terapeutiche per cui mancano trattamenti efficaci.

Obiettivo principale di ViroStatics è lo sviluppo di farmaci nel campo dei tumori e delle infezioni virali, settori nei quali sussistono esigenze mediche di trattamento a cui i farmaci attualmente a disposizione non riescono a far fronte.

Il Management è formato da un team internazionale con innumerevoli anni di esperienza nel settore farmaceutico. Nel corso della carriera, gli appartenenti al management hanno lavorato con (o all’interno di) grandi aziende farmaceutiche internazionali, acquisendo grande esperienza nel campo dello sviluppo preclinico e clinico di farmaci. Alcuni di loro hanno gia’ concluso con successo importanti operazioni di out-licensing ed M&A.

 

Alcuni dei farmaci su cui state lavorando sono in fase preclinica. Quando pensate potranno essere accessibili e come si posizionano sul mercato?

Il composto leader di ViroStatics è attualmente in fase preclinica avanzata e si differenzia dagli altri “competitors” per l’unicità del meccanismo d’azione, migliore selettività, maggiore potenza e tollerabilità; è inoltre attivo contro tumori resistenti ad altri farmaci e dimostra anche sinergia in combinazione con altri farmaci antitumorali attualmente in commercio.

Prevediamo di completare l’IND entro 12-18 mesi dal completamento del prossimo round di finanziamento. 

La prima indicazione sara’ il tumore al seno (HR+ HER2 PIK3CA+) metastatizzato che ha sviluppato resistenza agli attuali farmaci inibitori del CDK4/6 (plabociclib, ribociclib ed abemaciclib). Si tratta di un mercato che, solo in USA, e’ previsto raggiungere oltre $ 5 Miliardi entro il 2025.