Monitoriamo i pazienti e coordiniamo il lavoro degli operatori

HuCare tra le finaliste dello StartUp Bootcamp 2020 – MIT4LS SUB2020.

Hucare Logo

Ci può fare una breve presentazione della vostra start-up e illustrare le motivazioni che vi hanno portato a costituirla?

HuCare è nata quasi 5 anni fa’ come side project per me e i miei soci. Si trattava di un pill reminder, un’applicazione che aiuta i pazienti a ricordare i farmaci da assumere. Mentre lavoravo in una piccola azienda farmaceutica, questa decise di fare un piccolo studio per  validare le sinecatechine in somministrazione sistemica contro l’hpv e io mi sono occupato di valutare i costi e la sostenibilità del progetto. Lo studio non è mai partito, ma ho avuto modo di conoscere meglio quel mondo: ho notato che le grandi CRO non erano avvicinabili, mentre le piccole avevano strumenti inadeguati. A quel punto abbiamo capito che potevamo unire il knowhow acquisito dall’interazione dei pazienti con le necessità della sperimentazione clinica.

Fatto il BP, trovati i primi fondi e due anni fa’ ho lasciato il posto fisso per dedicarmi full-time a questo progetto.

La vostra piattaforma si adatta a monitorare diversi aspetti clinici, tra cui il monitoraggio e il tracciamento del Covid-19. Ci potete spiegare come funziona?

Non si tratta di un app di tracciamento modello Immuni, ma di monitoraggio dei pazienti e di coordinamento del lavoro delle figure chiave che vi orbitano attorno. Ci siamo subito resi conto, come auspicato anche dalla FNOMCEO, che la Medicina Generale avrebbe svolto il ruolo di sentinella sul territorio.

Abbiamo quindi intercettato le necessità di alcuni di questi medici per creare una parte della piattaforma, totalmente gratuita, che permette ai MMG di monitorare i casi sospetti e conclamati di Covid (COVID-19) ed organizzare il flusso di informazioni su cui si basano gli interventi delle USCA.

Il medico quindi, quando intercetta un paziente con sintomi simil influenzali, inizia a monitorarlo tenendo traccia dell’evoluzione clinica attraverso la nostra piattaforma. I pazienti vengono quindi visti dalle USCA su una mappa che consente la lettura aggregata del dato e quindi di individuare possibili microfocolai. Più casi sospetti in un’area ristretta possono indicare un focolaio o un microfocolaio. È quindi possibile intervenire o prima che il caso diventi conclamato facendo guadagnare fino a 10gg rispetto all’iter classico.