Lo sviluppo dell’eHealth nell’era digitale

Salute e medicina sono sempre stati settori di punta dell’innovazione e oggi, nell’era digitale, spiccano per l’elevato numero di tecnologie che stanno nascendo a supporto del benessere dei pazienti. Non è un caso che il mercato dell’eHealth, tra imprese e start-up, nel 2014 abbia superato gli 85 miliardi di dollari.

L’ondata di tecnologie digitali legate alla salute è stata naturalmente accompagnata da un elevato interesse da parte degli investitori e da una particolare attenzione della comunità scientifica e delle istituzioni. Stanno sorgendo programmi di accelerazione e sviluppo tecnologico, fondi di investimento specifici, dibattiti internazionali e numerosi eventi del settore.

In questo processo l’intelligenza artificiale (AI) e le sue applicazioni giocano un ruolo determinante. Un esempio su tutti il sistema Watson di IBM in uso nel reparto di oncologia del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, ma anche in Svizzera e al Rhon-Klinikum Hospitals in Germania e ora, per la prima volta in Europa, farà da tutor agli studenti della Humanitas University e Humanitas Research Hospital di Rozzano. Il software di IBM trae informazioni da 600.000 referti medici, 1,5 milioni di cartelle e studi clinici, e due milioni di pagine di riviste mediche per aiutare i medici a sviluppare piani di trattamento su misura per i singoli pazienti. Il sistema ha tra le sue caratteristiche un’elevata capacità di elaborazione delle immagini digitali, di profilazione genetica e di individuazione di trattamenti personalizzati. Anche gli assistenti virtuali stanno facendo notevoli progressi nel settore eHealth. È il caso di Babylon, l’applicazione mobile soprannominata “AI Doctor” che utilizza una base di dati simile a quella di IBM, grazie alla quale il software è in grado di analizzare centinaia di milioni di combinazioni di sintomi in tempo reale, tenendo conto anche delle informazioni individualizzate del paziente, delle sue abitudini e delle condizioni ambientali. L’applicazione sta attirando investimenti da parte delle più grandi aziende che operano nel mondo dell’intelligenza artificiale come Google DeepMind che ha investito 25 milioni di dollari.

In ambito sanitario avere la possibilità di monitorare in continuo i pazienti, anche da remoto, è particolarmente importante e il settore si sta sviluppando sempre più. Numerose sono oggi le start-up attive che, sfruttando le potenzialità di Internet of Things, creano interfaccia connesse e integrate che permettono agli operatori sanitari di accedere ai dati dei pazienti. Soluzioni di questo tipo hanno dato vita ad applicazioni che ad esempio consentono di verificare quanto un paziente stia seguendo la terapia assegnata o di avvisare il personale sanitario, il medico o i servizi di emergenza nel caso in cui peggiorino le condizioni di salute di un paziente domiciliato.

Inoltre, considerando il progressivo invecchiamento della popolazione, l’eHealth assumerà un ruolo sempre più importante per la gestione dei pazienti, perché consente una maggior diffusione delle cure e a una riduzione dei costi sanitari.

Dal momento che stiamo parlando di innovazioni che generano un enorme flusso di dati, uno dei problemi che si sta evidenziando è relativo al loro trattamento e conservazione. Anche in questo caso stanno nascendo start-up focalizzate sull’Electronic Health/Medical Records (EHR/MHR) per supportare i medici nell’accesso e nella conservazione dei documenti attraverso un sistema cloud di archiviazione dati. Sul mercato si affacciano start-up che sviluppano software di visualizzazione delle informazioni relative al paziente consentendo al medico di accedere contemporaneamente a tutti i dati, permettendogli così di effettuare una valutazione globale delle condizioni di salute del paziente.

Siamo davanti a sistemi che stanno stravolgendo in modo radicale il sistema sanitario mondiale. Per questo si è reso necessario lo sviluppo di normative ad hoc, perché le implicazioni, a tutti i livelli, sono enormi. Tuttavia molte sono ancora le difficoltà che devono essere superate perché l’eHealth possa far parte in maniera integrata del mondo medico-sanitario, ad esempio: una modifica degli attuali modelli di business delle società di assicurazione, la necessità di fornire licenze, ancora la definizione di standard per garantire elevati livelli di privacy e di sicurezza per la gestione e la conservazione dei dati.