2017, un anno di nuovi progetti per il Cluster Alisei

Filippo Belardelli_sitoA Filippo Belardelli, Vice-Presidente di Alisei, abbiamo chiesto anche quale sarà il percorso che il Cluster dovrà fare durante il 2017.

Come Vice-Presidente del Cluster Alisei, a suo parere, quale deve essere il ruolo del Cluster nel panorama delle scienze della vita nel nostro Paese, e quali iniziative ha in mente per il futuro?

Io credo che il Cluster Alisei sia nelle condizioni di svolgere un ruolo nazionale molto importante nel settore delle scienze della vita. Coinvolgendo con una logica sempre inclusiva tutti gli attori principali della ricerca biomedica nazionale, da quasi tutti i distretti tecnologici regionali agli enti di ricerca pubblici e alle diverse componenti dell’industria di settore, Alisei è nelle condizioni di rappresentare il protagonista principale per una definizione condivisa delle priorità di ricerca nazionale nei confronti dei Ministeri di riferimento e delle Regioni stesse. Il Cluster dovrà inoltre favorire il varo di programmi strategici ad alto impatto socio-economico per il Paese nell’area delle scienze della vita e della salute.

Alisei deve essere il catalizzatore per “fare sistema” tra le molteplici componenti e differenti realtà regionali, al fine di avviare un nuovo e condiviso processo di sviluppo di progetti strategici di ricerca finalizzata. Questo per permettere un maggior coinvolgimento della ricerca italiana nei grandi programmi europei, con un’attenzione generale verso l’internazionalizzazione e alle potenziali ricadute socio-economiche e sanitarie per il Paese.

Intendo peraltro sottolineare che il riconoscimento dell’importanza strategica dei Cluster Tecnologici Nazionali come interlocutori e protagonisti in questi processi è stato ribadito in recentissime riunioni organizzate dal MIUR (“Tavolo di Coordinamento dei Cluster Tecnologici Nazionali), che vedono proprio oggi sul tappeto proposte per un rapido riconoscimento formale dei Cluster Nazionali, associate all’avvio di una fase di consolidamento e sviluppo degli stessi anche attraverso bandi dedicati.

Nella recentissima Assemblea dei soci Alisei, che si è tenuta a Milano il 15 dicembre, sono stati definiti i tempi e le modalità per produrre entro i primi mesi dell’anno un piano strategico revisionato di Alisei che definisca in modo condiviso priorità e attività principali del Cluster sulla base degli input di tutte le componenti rappresentate.

In questi mesi di attività del Cluster Alisei, sotto la nuova presidenza della Dott.ssa Diana Bracco, ho potuto registrare il forte impegno di tutti i membri della nuova Commissione Direttiva e il generoso e motivato supporto di molti colleghi e soci. Si prevede quindi ora un intenso lavoro di Alisei per i primi mesi del nuovo anno con l’identificazione di differenti iniziative che sarà opportuno menzionare al momento finale della condivisione in una prossima assemblea dei soci. Posso al momento solo anticipare alcune attività che, a livello personale, credo vadano comunque considerate ed eventualmente tramutate in iniziative concrete.

  • Farsi promotori di un’interazione con le infrastrutture di ricerca europee e soprattutto con i relativi nodi nazionali, con particolare attenzione a quelle di maggiore interesse per gli obiettivi strategici di Alisei riguardanti la ricerca biomedica. Ciò al fine di trarre massimo profitto per il paese da iniziative concomitanti collegate e potenzialmente rilevanti.
  • Sviluppare momenti di confronto tra attori della ricerca pubblica e dell’industria e individuare eventi in cui Alisei possa poi ripresentarsi alla comunità scientifica e agli stakeholder con il programma revisionato per stimolare nuove adesioni e interazioni in ambito nazionale e internazionale.
  • Promuovere l’istituzione di un tavolo di confronto tra i distretti tecnologici regionali che possa portare a favorire strategie di confronto e condivisione.
  • Farsi promotore o co-promotori, in cooperazione con tutti gli altri attori rilevanti, di iniziative e eventuali progetti pilota su scala nazionale per affrontare le criticità menzionate riguardanti la proprietà intellettuale e il trasferimento tecnologico con attenzione particolare agli enti di ricerca pubblici, favorendo le occasioni di relazioni e rapporti con l’industria.
  • Ribadire l’esigenza di un sempre maggior dialogo tra le regioni e i diversi ministeri di riferimento nel settore della ricerca e innovazione sulle scienze della vita e la salute.