Veneto Innovazione, favorire la collaborazione e lo sviluppo condiviso di prodotti e servizi

Venetoinnovazione

Intervista a Ing. Fernando Bressan – Amministratore Unico Veneto Innovazione S.p.A.

Quale valore aggiunto vi aspettate nell’entrare nel Cluster ALISEI?

Veneto Innovazione, come braccio operativo della Regione Veneto, aiuta gli attori sul territorio a implementare le politiche per l’innovazione e, in particolare, la strategia di specializzazione intelligente. Per definizione questo approccio parte da una approfondita analisi interna del territorio e delle sue potenzialità. Non si potrebbe arrivare però a nessun risultato di rilievo se, oltre a questa analisi, non si tenesse conto delle situazioni al contorno. Per noi quindi, essere parte di un Cluster Tecnologico Nazionale significa questo: avere la possibilità di integrare le nostre traiettorie con quelle di attori simili a livello nazionale, creare i presupposti per collaborazioni che portino sviluppo agli attori del territorio anche nell’ottica di una migliore competitività in ambito europeo e internazionale.,

Quali sono gli elementi di punta di Veneto Innovazione nel settore delle Scienze della vita?

Veneto Innovazione entra nel Cluster ALISEI in rappresentanza della Regione Veneto e di un territorio molto attivo nel settore delle scienze della vita, tanto è vero che questa adesione è stata promossa fin dall’inizio dell’esperienza nazionale dei CTN. Non siamo però un’organizzazione con competenze specifiche, per questo per noi è fondamentale un altro approccio. Già dal 2014 la Regione del Veneto ha modificato la sua legislazione a supporto delle aggregazioni d’imprese, reti e distretti, con l’obiettivo di favorire la collaborazione e lo sviluppo condiviso di prodotti e servizi. Questo approccio ha anche indirizzato la stesura della Strategia di Specializzazione Intelligente, che ha fatto del nuovo strumento delle Reti Innovative Regionali, insieme ai Distretti, uno degli attori principali per la sua implementazione. L’insieme di eccellenze produttive e di competenze tecnico scientifiche, che trovano in questi strumenti il loro naturale ambito di collaborazione e sviluppo, costituisce quindi la via attraverso la quale si potrà portare un contributo allo sviluppo di ALISEI. In questo senso vanno le iniziative, già avviate dalla Regione, che hanno riunito attorno allo stesso tavolo i rappresentanti dei Distretti, delle Reti Innovative Regionali, delle Università e dei Centri di Ricerca, al fine di definire dei gruppi di lavoro che possano insieme costruire la partecipazione del Veneto alle azioni e alle attività di ALISEI.

Il tema del trasferimento tecnologico è uno dei principali punti all’ordine del giorno delle attività del Cluster ALISEI. Come state affrontando questo tema nella vostra Regione?

Si tratta certamente di un tema centrale anche per la nostra Regione che, per esso, da molti anni utilizza Veneto Innovazione al fine di offrire utili strumenti al territorio: il trasferimento tecnologico è da sempre parte della mission di Veneto Innovazione. Infatti, Veneto Innovazione fa oggi parte della rete Enterprise Europe Network: come è noto, si tratta della più importante rete di trasferimento tecnologico del mondo, con circa 600 organizzazioni partner attive in 30 Paesi. Già da prima di esserne parte, comunque, Veneto Innovazione era attiva in ambito internazionale sul tema, essendo questo il mandato che le era stata affidata dal socio fin dall’inizio. Grazie a questa partecipazione, oggi è sempre di più in grado di utilizzare metodologie testate e procedure robuste, per favorire il passaggio della conoscenza dai luoghi dove essa viene creata a quelli nei quali viene valorizzata con l’introduzione di nuovi prodotti nei mercati. Attraverso tale rete, Veneto Innovazione riesce a dare supporto alle PMI nell’identificazione dei fabbisogni tecnologici e nella successiva ricerca delle migliori soluzioni disponibili per aumentarne la competitività. Questo processo valorizza le competenze e il know-how sviluppati dalle PMI, dai centri di ricerca e dalle università, promuovendo la Regione Veneto a livello internazionale. Un altro concetto ricorrente, che vale la pena richiamare, è ancora quello di rete: l’unico modo per poter dare questo tipo di supporto a un territorio come quello della nostra Regione è proprio basato sul lavoro in rete e sulla collaborazione tra soggetti. Questo rappresenta quindi, per noi, una ulteriore ragione per aderire al Cluster Tecnologico Nazionale ALISEI.

Come pensa debba muoversi il Cluster ALISEI per rafforzare il rapporto sinergico tra pubblico e privato?

Pur essendo diventati soci ufficialmente da poco, ALISEI da tempo ci ha permesso di seguire i lavori del Cluster, da osservatori: questo ci ha portato a fare alcune considerazioni. Da quello che abbiamo potuto vedere in questo periodo, ALISEI sta facendo molto per ascoltare le esigenze dei territori, per mettere a fattore comune e per portare ad un livello superiore le istanze che da questi arrivano. Incoraggiare questo tipo di scambi tra i diversi soggetti dovrebbe favorire anche un migliore coordinamento tra le politiche sia a livello dei singoli territori, sia a livello nazionale. Le rappresentanze territoriali e la loro interazione con le componenti di ricerca e industriali, diventano quindi gli attori e le modalità fondamentali per rafforzare questo rapporto all’interno del Cluster.