Una grande occasione per il settore delle scienze della vita

Intervento di Diana Bracco – Presidente Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della vita ALISEI

Siamo giunti alla sesta edizione! Anno dopo anno il Meet in Italy for Life Sciences, che si terrà tra meno di un mese a Trieste, si caratterizza sempre di più come il principale momento di incontro e networking tra tutti i soggetti della filiera delle scienze della vita italiani ed europei.

Le life science nel nostro Paese rivestono un ruolo molto importante: una produzione nel 2018 di oltre 325 miliardi di euro con circa 2,4 milioni di occupati compreso il settore sanitario, e un’incidenza del valore della filiera di oltre il 10% del PIL nazionale.

Un comparto che mette in luce un ecosistema attivo e dinamico, in grado di generare benefici socioeconomici rilevanti, con una forte propensione all’export, all’internazionalizzazione e con un’elevata spinta all’innovazione.

Prevalentemente di piccole e medie dimensioni, le nostre imprese dimostrano di riuscire a essere competitive sui mercati internazionali. Dobbiamo, però, costantemente aggiornare il nostro modo di lavorare in particolare declinando nelle singole realtà il concetto di Open Innovation che, soprattutto in un contesto di risorse finanziarie scarse come purtroppo è quello nazionale, ci può permettere di massimizzare l’effetto sinergico degli stakeholder della filiera.

Anche grazie a questo appuntamento annuale, il Cluster ALISEI si sta sempre di più accreditando come un grande motore dell’innovazione italiana nel settore delle scienze della vita, un catalizzatore di idee e un punto di raccordo tra ricerca e industria. In seguito alla firma e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto di riconoscimento dei Cluster Tecnologici Nazionali, ALISEI può essere considerato la cabina di regia nazionale in grado di spingere la ricerca e l’innovazione verso nuovi traguardi e nuove direttrici comuni, consolidando ulteriormente il successo dei nostri settori nel mondo. In questo contesto vogliamo vincere la sfida di affermarci come efficace strumento di bilanciamento, equilibrio e coesione delle diverse realtà regionali e nazionali che compongono il Cluster.

Il trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca sono due elementi prioritari che ci vedono impegnati e che saranno il centro delle nostre attività nei prossimi mesi e anni, come ben identificato nel nostro Piano strategico.

La sinergia tra settori diversi ma contigui, diventa un elemento centrale per vincere le sfide del futuro. Ricordo l’accordo intercluster firmato lo scorso anno tra ALISEI e il Cluster Agrifood, e in questo contesto a Trieste, nel pomeriggio del primo giorno del Meet in Italy, si terrà un importante workshop sulla nutraceutica. Questa sinergia tra i due Cluster e i due settori che rappresentano renderà sistemica la cooperazione, elaborando una visione comune per il miglioramento della qualità della vita.

Dobbiamo però anche far fronte alle problematiche del settore: il nostro Paese soffre, anche nel comparto delle scienze della vita, di eccessiva frammentazione. Diventa quindi strategico creare delle infrastrutture di ricerca funzionanti capaci di aggregare intorno alle leadership che il nostro Paese vanta a livello internazionale.

Proprio su questo tema vorrei spendere due parole per lo Human Technopole, che sta nascendo nel cuore di MIND – Milano Innovation District, il parco scientifico e tecnologico situato nell’area dove si è svolta Expo 2015. Lo Human Technopole ha come obiettivo di diventare uno dei più importanti hub internazionali delle scienze della vita e sarà una grande opportunità per accogliere ricercatori di valore, compresi speriamo quelli italiani che sono andati all’estero.

Avremo il piacere di avere come ospite al Meet in Italy for Life Sciences a Trieste Iain Mattaj, direttore dello Human Technopole, che ci potrà illustrare direttamente lo stato di avanzamento dei lavori e la sua visione in merito a questo nuovo centro di ricerca. Anche nei confronti dello Human Technopole, ALISEI dovrà attivare interazioni sinergiche per convogliare le migliori energie del Paese verso un comune obiettivo.

Infine, sono certa che anche quest’anno dal Meet in Italy, sempre più ricco di speaker illustri e dibattiti di alto valore scientifico, usciranno dei messaggi importanti, anche per la politica e le istituzioni. Messaggi che potranno alimentare quello sforzo corale nel quale ogni attore dell’ecosistema delle life science dovrà giocare un ruolo importante ma sempre nella visione comune, per il bene dell’Italia e del futuro dei nostri giovani.