Super-batteri: il Parlamento Europeo chiede ulteriori misure per limitare l’uso di antibiotici

Super Batteri

L’infezione da batteri farmaco-resistenti causa circa 25.000 decessi l’anno, per un costo totale annuo extra pari a 1,5 miliardi di euro nella sola Unione Europea. L’aumento della resistenza antimicrobica è dovuto a una serie di fattori: l’uso eccessivo e inappropriato degli antibiotici negli esseri umani e negli allevamenti, le cattive condizioni igieniche nelle strutture sanitarie o nella catena alimentare.

Secondo un sondaggio Eurobarometro del 2016, la mancanza di consapevolezza rimane un fattore chiave: Il 57% degli europei non sa che gli antibiotici sono inefficaci contro i virus e il 44% non sa che sono inefficaci contro il raffreddore e l’influenza. Esistono differenze significative tra i Paesi dell’Ue per quanto riguarda l’uso degli antimicrobici, la comparsa di resistenze e la misura dell’efficacia di politiche nazionali in materia di resistenza antimicrobica.

In relazione a questi dati preoccupanti, la Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento Europea ha approvato il 20 giugno 2018 una relazione stilata dalla deputata austriaca dei Socialisti e Democratici Karin Kadenbach riguardante un nuovo Piano d’azione europeo “One Health” contro la resistenza antimicrobica.

Nella relazione gli eurodeputati sottolineano la necessità di basare tutte le strategie per combattere la resistenza antimicrobica sul principio “One Health”. Secondo questo principio, la salute umana, il benessere animale e l’ambiente sono interconnessi, le malattie si trasmettono da uomo ad animale e viceversa e per debellarle bisogna curarle negli uni e negli altri.

I deputati hanno inoltre sottolineato che l’uso corretto e prudente degli antimicrobici è essenziale per limitare la comparsa di una resistenza antimicrobica nell’assistenza sanitaria umana, nella zootecnia e nell’acquacoltura. Anche la catena alimentare e l’ambiente devono infatti essere tenuti in considerazione, in quanto possono diffondere microrganismi resistenti.

Nel testo, si chiede alla Commissione Europea e agli Stati membri di limitare la vendita di antibiotici da parte degli operatori della salute umana e animale che li prescrivono e di eliminare qualsiasi incentivo finanziario. È necessario adottare misure concrete contro le vendite illegali e le vendite senza prescrizione di antimicrobici nell’Ue.

Nella relazione si chiede di stimolare gli investimenti per la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci antimicrobici, pressoché ferma da vent’anni, e incentivare l’utilizzo di strumenti di individuazione precoce per comprendere se la causa dell’infezione sia virale o batterica.

La risoluzione non vincolante è stata approvata con 589 voti favorevoli, 12 contrari e 36 astensioni.

Per maggiori informazioni leggi la Risoluzione del Parlamento europeo del 13 settembre 2018 su un piano d’azione europeo “One Health” contro la resistenza antimicrobica.