Pharma

L’industria farmaceutica in Italia è uno dei settori trainanti del Paese ed è leader nazionale in termini di competitività, produttività e investimenti in R&S. Al suo successo contribuiscono elementi come un elevato numero di imprese (circa 200), di cui il 40% a capitale italiano, una solida base produttiva, la presenza di risorse umane altamente qualificate e un alto tasso di innovazione.

Con 30 miliardi di produzione, per il 73% determinata dall’export, l’Italia è il secondo Paese farmaceutico dell’UE, dopo la Germania. L’aspirazione a diventare il primo, resa concreta dal fatto che siamo i primi per valore della produzione per addetto. Un ruolo di hub manifatturiero che si è consolidato in questi anni.

Tra il 2010 e il 2015 la farmaceutica è infatti stato il primo settore in Italia per crescita della produzione (+11% rispetto a -7% della media) e dell’export (+57% rispetto a +23%) per il quale l’Italia è prima tra i Big UE con un dato quasi doppio rispetto alla media europea (+33%). Anche in termini di crescita dell’occupazione il settore farmaceutico si è dimostrato trainante nel panorama nazionale: nel 2016 l’occupazione è cresciuta dell’1%, specie fra i giovani e le donne, con un picco nel settore R&S (+1,5%), che si è tradotto in 6.000 nuovi assunti all’anno.

Nel 2016 le imprese del farmaco hanno investito 1,5 miliardi di euro in R&S, il 7% di quanto è stato investito complessivamente in Italia, e pari al 17% del proprio valore aggiunto, con un trend di crescita del 20% negli ultimi tre anni.

 

I numeri del pharma

 

Aziende Circa 200
Addetti 64.000
Laureati e diplomati 90%
Donne 44%
Addetti indotto 66.000
Addetti alla R&S 6.200 (52% donne)
Valore della produzione 30 miliardi di euro
Produzione destinata all’export 71%
Investimenti in R&S 1,5 miliardi di euro
Investimenti nella produzione 1,2 miliardi di euro