Medical device

Il comparto biomedicale identifica qualsiasi tecnologia (dispositivi medici, mezzi diagnostici in vitro, apparecchiature di imaging o dispositivi di e-health) utilizzata per diagnosticare, monitorare, valutare predisposizioni e/o pazienti affetti da una vasta gamma di sintomatologie e patologie.

Il biomedicale è un settore ad alto contenuto di tecnologia e ricerca, le cui potenzialità sono mediamente poco note all’opinione pubblica nazionale: eppure, l’Italia è all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e può contare su realtà produttive d’eccellenza.

Il principale mercato di destinazione dei dispositivi medici è quello della sanità pubblica, che assorbe circa il 70% delle vendite del settore.

Nel settore biomedicale operano 4.480 imprese (Rapporto 2016) che occupano circa 68.000 dipendenti. Di queste, il 53% è attivo nella produzione, il 43% si occupa di distribuzione e il 4% di servizi. Le imprese multinazionali, di cui il 40% a capitale italiano, sono il 13%, ma il loro fatturato rappresenta il 60% del totale. Quasi il 69% delle imprese e oltre l’83% del fatturato si concentrano in cinque regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio,  Toscana e Veneto. L’Emilia Romagna ospita il distretto di Mirandola, polo d’eccellenza del settore riconosciuto a livello internazionale.

Il biomedicale si colloca al quarto posto tra i primi dodici settori di beni e servizi a livello nazionale e punta sull’innovazione tecnologica e sulla R&S con un livello di investimenti vicino al mezzo miliardo di euro annuo.

 

Numeri del biomedicale

 

Settore complessivo
Aziende 4.480
Addetti 68.000
Attrezzature tecniche
Aziende 410
Addetti 5.860
Biomedicale
Aziende 1.961
Addetti 28.113
Biomedicale strumentale
Aziende 881
Addetti 11.011
Borderline
Aziende 413
Addetti 5.556
Diagnostica in vitro
Aziende 275
Addetti 6.751
Elettromedicale diagnostico
Aziende 216
Addetti 4.692
Servizi
Aziende 298
Addetti 5.773