Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia 2017

Biotech Salute

Pubblicato il “Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia 2017” redatto da Ernst & Young in collaborazione con Farmindustria.

Genomica, Big Data, machine learning, modellizzazioni 3D, dispositivi sensoriali indossabili, robotica, le imprese del farmaco sviluppano oggi medicinali con un approccio totalmente diverso dal passato, e il ruolo del Farmaco biotech in Italia è sempre più rilevante con una incidenza del 5% sul settore a livello globale nel 2015.

I numeri del red biotech, secondo lo studio di E&Y, confermano la sua crescente rilevanza:

  • 209 aziende con una presenza diffusa in tutto il Paese;
  • oltre 3.800 addetti impiegati;
  • un fatturato complessivo che sfiora gli 8,5 miliardi di euro;
  • investimenti in ricerca e sviluppo dedicata pari a circa 700 milioni di euro.

Con 35 centri di ricerca (di cui 13 in Lombardia, 7 nel Lazio e 5 in Toscana), 52 impianti di produzione e 166 sedi legali e amministrative, distribuiti in quasi tutte le regioni italiane, il settore del Farmaco biotech permette ogni anno lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci biotecnologici nel nostro Paese e all’estero.

Il Rapporto evidenzia come le malattie che in cui il biotech è fonte di innovazione e speranza per i pazienti sono oggi la Malattia di Alzheimer, la Leucodistrofia metacromatica (MLD) e Carcinoma a cellule di Merkel.

Per quanto riguarda invece i farmaci biotech già disponibili in grado di rispondere ai bisogni terapeutici dei pazienti, oggi sono 233, oltre l’80% dei quali (192) si rivolge alla prevenzione ed al trattamento di malattie infettive, neoplasie, malattie autoimmuni e patologie ematiche.

Scarica il Rapporto sui farmaci biotech.