ALISEI deve giocare un ruolo importante nella definizione del prossimo Horizon Europe

Professor Gabriele Pelissero

Intervista a Gabriele Pelissero – Presidente Cluster Lombardo Scienze della vita

La Lombardia è una delle regioni di spicco del settore delle scienze della vita in Italia, quale è secondo lei la chiave del successo di un ecosistema come quello lombardo?

Le caratteristiche della filiera lombarda delle scienze della vita hanno creato un unicum nel panorama italiano, ma anche europeo. La filiera lombarda comprende le più importanti imprese di questo settore, includendo aziende farmaceutiche, biomedicali, biotecnologiche, ospedaliere e socio sanitarie, centri di ricerca, parchi tecnologici, incubatori e acceleratori di start up. Un network eterogeneo che crea innovazione, a disposizione non solo della regione ma di tutto il paese. In questo settore la Lombardia ha sviluppato la capacità di crescere molto più velocemente del resto del d’Italia e il valore economico sviluppato arriva a valere ben il 2.7% del Pil nazionale che equivale a oltre 45 miliardi di euro.

Le life science rappresentano fisiologicamente un settore ad alta intensità di ricerca che poggia, sempre di più, sumodelli di open innovation: processi di R&S sviluppati sempre più in partnership incrementano la capacità di generare ricadute positive sul network territoriale della ricerca e dell’innovazione. Una caratteristica strutturale da valorizzare al fine di intensificare il suo ruolo di hub internazionale dell’innovazione.

In un contesto in cui la voce “sperimentazione” all’interno del processo che porta un farmaco a essere venduto sul mercato diventa il fattore discriminante per il successo della ricerca, quale è il valore aggiunto che può offrire il settore ospedaliero?

Il settore ospedaliero rappresenta un segmento fondamentale della filiera, basti considerare che in Lombardia sono presenti 19 IRCCS, ospedali che oltre a erogare cure innovative, hanno sviluppato diverse linee di ricerca clinica e traslazionale che hanno generato risultati straordinari. Gli IRCCS lombardi rappresentano 1/3 delle sperimentazioni cliniche complessivamente condotte in Italia, ambito in cui l’industria farmaceutica e biotecnologica appaiono come principale soggetto promotore.I nostri clinici e i nostri ricercatori insieme danno “vita” a un nuovo farmaco o a una nuova terapia, consentendone la sperimentazione all’interno di trial sicuri e mirati, che consentono successivamente la diffusione su larga scala.Nei nostri ospedali sono state avviate le più importanti sperimentazioni degli ultimi anni, penso alla terapia genica, ai nuovi farmaci immunoterapici applicati all’oncologia e in generale alla medicina di precisione. La sperimentazione in ambito ospedaliero contribuisce a innovare, a migliorare la salute della popolazione e a sostenere il SSN. Per ogni euro investito in ricerca clinica applicata all’oncologia, si produce un risparmio per il SSN pari a 2,2 euro.

Il Cluster ALISEI, di cui il Cluster Lombardo Scienze della vita è socio, è nato con l’obiettivo di mettere a sistema tutte le iniziative nazionali nel settore delle scienze della vita. Quali sono, secondo lei, gli ambiti in cui il Cluster deve muoversi per affermare il Sistema Italia nelle life science a livello europeo?

Proprio adesso che si sta concludendo il programma Horizon 2020 e si sta aprendo la strada verso il nuovo programma quadro, Horizon Europe, l’azione del Cluster ALISEI diventa sempre più indispensabile. Il prossimo Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2021-2027, con un budget di circa 100 miliardi di euro, sarà il più ambizioso programma di ricerca e innovazione di sempre, con un nuovo approccio basato sulle missioni, in modo da raggiungere risultati sempre migliori da un punto di vista sociale, politico ed economico. A questo punto è importante unire le forze per fare sistema, in un’ottica di migliorare l’interazione tra i diversi settori della filiera, accelerare i processi, consolidando il ruolo di motore dell’innovazione italiana. È importante quindi una maggiore sinergia tra ricerca, industria, sevizi, perché più forti e compatti potremo contare di più in Europa. Il Cluster ALISEI deve riuscire ad accreditarsi come un’interfaccia autorevole, per le life science, tra l’Italia e l’Europa, per portare le istanze del sistema che rappresenta a livello europeo e indirizzare, ora che è possibile farlo, la prossima programmazione.