Liguria digitale: ricerca e sviluppo nelle scienze della vita per migliorare la qualità della vita dei cittadini

Intervista a Liguria Digitale, nuovo soggetto gestore del Polo Ligure Scienze della Vita. 

Il Polo Ligure Scienze della Vita è una realtà nata di recente. Quali sono i vostri obiettivi nel settore delle Scienze della Vita?

Siamo uno dei nuovi Poli di Ricerca e Innovazione riconosciuti dalla Regione Liguria per portare a termine gli ambiziosi obiettivi associati alla propria strategia di specializzazione intelligente in uno dei settori chiave sia a livello economico sia (e soprattutto) sociale. Siamo appena nati ma stiamo già mettendo i primi significativi passi perché siamo il punto di arrivo di un percorso di armonizzazione e fusione di tre Poli esistenti già dal 2011.

Lo stare insieme permetterà a tutti noi di continuare a promuovere e sostenere la cultura, la ricerca e lo sviluppo scientifico e tecnologico nell’ambito delle Scienze della Vita perché vogliamo contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini.

In particolare, uno dei mandati che ci ha affidato l’Assessorato allo Sviluppo Economico è di collaborare per accrescere le potenzialità del sistema pubblico-privato della ricerca, della produzione e dei servizi offrendo supporto per la pianificazione e lo sviluppo di ricerca scientifica e tecnologica a co-finanziamento pubblico e privato.

La guida del Polo e il ruolo di Soggetto Gestore sono stati affidati dalla Giunta Regionale alla società Liguria Digitale che ha come propria “mission”:

  • progettare, pianificare, realizzare e gestire l’infrastruttura digitale presente e futura per la pubblica amministrazione, al servizio di cittadini, turisti e imprese, in accordo con le direttive strategiche degli enti soci;
  • contribuire al miglioramento della qualità della vita per il cittadino, l’impresa e le associazioni, con servizi ad alto valore aggiunto.

Quanto la digitalizzazione aiuta a migliorare i servizi nel settore delle scienze della vita?

La digital transformation ha finalmente contaminato l’industria vasta ed eterogenea che alimenta le Sciente e Tecnologie della Vita. Pertanto, tutti gli attori nel nostro Polo stanno lavorando affinché ciò possa portare beneficio reale ai cittadini partendo dalla definizione di nuovi modelli di sanità : ospedalieri e sul territorio.

Abbiamo evidenza concreta in Liguria che questo trend di disruption positiva nel settore possa diventare volano per lo sviluppo di nuove tecnologie oltre che per lo sviluppo economico del territorio.  Prova di ciò è la recente vivacità e i successi commerciali delle start-up e delle PMI high-tech Liguri proprio nel nostro settore.

Il beneficio più grande che ne deve derivare per i cittadini è il continuo miglioramento delle capacità diagnostiche, di prevenzione e terapia soprattutto riabilitativa, ma anche l’innovazione verso la medicina predittiva e personalizzata delle malattie con tecnologie ripetibili e sempre meno invasive. Al tempo stesso, visto l’obiettivo di razionalizzazione dei costi molto ambizioso da parte della nostra Amministrazione Regionale, a chi sviluppa nuove tecnologie a servizio di queste sfide è richiesto di assicurare sono solo alta qualità in termini assoluti ma anche e soprattutto di rapporto costo-beneficio.

Il modello tendenziale industriale è quello dell’industria 4.0 che vede nella robotizzazione e nell’intelligenza artificiale il target di espansione nei prossimi anni.

I dati sono basilari per capire un settore, in quale modo pensate di utilizzare i big data per sviluppare servizi per la salute dei vostri cittadini?

È uno dei nostri obiettivi prioritari sostenere lo sviluppo e l’uso di algoritmi di gestione e analisi dei Big Data nel mondo della Sanità così da rendere possibile una conoscenza sempre più approfondita della popolazione da parte di tutti gli stakeholder dell’Amministrazione Pubblica e di chi elabora le politiche di indirizzo della rete ospedaliera e assistenziale ai cittadini. Raccogliendo i giusti dati sarà possibile sviluppare dei servizi specifici per i cittadini non solo in presenza di condizioni patologiche, ma anche prima che queste facciano la loro comparsa, andando a migliorare gli stili di vita e favorendo lo star bene. È questo secondo noi il miglior presupposto per una “sanità personalizzata” che è terreno fertile per la personalizzazione anche delle cure grazie alle innovazioni derivanti dalla medicina molecolare e la bioinformatica.

Cercheremo di favorire progetti finalizzati alla diffusione del supporto clinico al di fuori dei luoghi tradizionalmente devoluti alla cura del paziente con particolare focalizzazione sulla fragilità (Silver Economy)proprio per le caratteristiche demografiche della Regionale Liguria sia a livello nazionale che europeo. In tale ambito, riteniamo utile sottolineare il ruolo chiave del Soggetto Gestore del Polo che coordina lo sviluppo dell’infrastruttura Regionale per rendere possibile muovere e condividere tra le strutture ospedaliere e sul territorio i dati completi del paziente prima di far muovere il paziente stesso, migliorando l’efficienza e l’efficacia degli interventi e riducendo i costi ed i disagi per i cittadini.

Il nuovo Piano strategico di ALISEI prevede quattro macro-traiettorie prioritarie: e-health, diagnostica avanzata, medical device e mini invasività; Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico; Medicina rigenerativa, predittiva e personalizzata e per ultima la traiettoria Nutraceutica, nutrigenomica e alimenti funzionali. Quali sono le vostre attività in questi settori e come pensate di operare in modo sinergico con il Cluster ALISEI?

L’ingresso del nostro Polo nel Cluster ALISEI è stato forse il primo atto ufficiale da noi compiuto, questo a testimonianza del valore che attribuiamo al networking con gli altri soggetti del Cluster e a tutti i benefici che possono derivare dal farne parte. Desideriamo essere parte integrante del “motore di sviluppo” di ALISEI nel contesto Scienze della Vita in Italia. E ringraziamo l’Assemblea che ci ha permesso di entrare senza indugi e ci ha fatti sentire ben accolti.

I settori di particolare rilevanza menzionati nel nostro statuto sono quasi sovrapposti alle macro-traiettorie di ALISEI (fatta qualche eccezione legata alle realtà presenti o meno sul nostro territorio): per noi questo è il presupposto per la più ampia sinergia tra il nostro operato e quello del Cluster.

La Regione Liguria si è inoltre impegnata per sostenere le attività del Cluster come previsto negli accordi di programma iniziali e quindi siamo pronti per questa avventura che speriamo porterà i migliori frutti per il nostro territorio e per i cittadini che rappresentiamo sin dai prossimi mesi.