La medicina personalizzata richiede lo studio di modelli differenti

Mattaj

Iain Mattaj – Direttore Human Technopole

La mia idea per il futuro della medicina è che questa guarderà al singolo caso e diventerà sempre più una medicina stratificata, con il passaggio da cure con trattamenti generici a cure personalizzate.

Sono convinto che questo approccio non sarà la chiave per risolvere ogni malattia o ogni problema, ma sarà sempre di più l’approccio che la medicina avrà nei confronti dei pazienti. Invece di pensare a una malattia o a un’infezione come a un solo problema, dobbiamo pensare di considerarle come patologie diverse e sottoporre il paziente a una cura che sia pensata in funzione delle sue caratteristiche.

In questo senso il ruolo che può giocare lo Human Technopole è di aiutare a capire le differenze tra le persone e a raccogliere e analizzare i dati. Una delle scommesse maggiori su cui stiamo investendo sono proprio i dati scientifici. La biologia dell’uomo non dipende solo dall’analisi della componente biologica ma dipende anche dallo studio di altri modelli e noi abbiamo bisogno di questi altri modelli. Non si può ad esempio studiare solo il cervello di una persona umana se si vogliono studiare le malattie neurodegenerative, in questo caso abbiamo la necessità di studiare anche modelli di umanoidi o di diverse specie animali. Ci saranno quindi molteplici studi inclusi quelli relativi alla struttura biologica che è una parte tradizionale e fondamentale della ricerca delle scienze della vita e ha un ruolo fondamentale nello sviluppo di nuovi farmaci. In quest’ottica mi aspetto di realizzare nello Human Technopole un istituto interdisciplinare con ricercatori provenienti da settori diversi.