Intelligenza artificiale “made in Europe”: Stati membri e Commissione Europea uniti per promuoverne lo sviluppo e l’impiego

Nell’ambito dell’attuazione della strategia in materia di intelligenza artificiale (IA) adottata nell’aprile 2018, la Commissione Europea ha recentemente presentato un piano coordinato predisposto insieme agli Stati membri per promuovere lo sviluppo e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in Europa.

Il piano coordinato per un’IA “made in Europe” elenca azioni da avviare nel 2019 o nel 2020 e prepara il terreno per le attività degli anni successivi. Il coordinamento con gli Stati membri proseguirà e il piano sarà riesaminato e aggiornato ogni anno. Il nuovo servizio della Commissione sulle conoscenze in materia di IA, AI Watch, contribuirà a monitorare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Europa e l’attuazione del piano coordinato.

Il piano propone azioni congiunte per una cooperazione più stretta e più efficiente in quattro ambiti chiave: aumento degli investimenti, accessibilità a un maggior numero di dati, promozione del talento e salvaguardia della fiducia. Un maggiore coordinamento è essenziale affinché l’Europa diventi leader mondiale nello sviluppo e nella diffusione di soluzioni di IA all’avanguardia, etiche e sicure.

Sono stati individuati i settori prioritari di interesse pubblico sui quali intervenire: assistenza sanitaria, trasporti e mobilità, sicurezza ed energia, attraverso quattro azioni:

  1. Massimizzare gli investimenti attraverso i partenariati

In linea con la strategia in materia di IA presentata in aprile, il piano prevede un maggiore coordinamento        degli investimenti, che apporterà maggiori sinergie e almeno 20 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati nella ricerca e nell’innovazione nel campo dell’IA da oggi alla fine del 2020 e oltre 20 miliardi di euro l’anno da investimenti pubblici e privati nel decennio successivo.

Le azioni congiunte per realizzare tali obiettivi di investimento comprendono:

  • strategie nazionali in materia di intelligenza artificiale;
  • un nuovo partenariato europeo pubblico-privato in materia di intelligenza artificiale;
  • un nuovo fondo per l’espansione nel campo dell’IA;
  • sviluppo e connessione di centri all’avanguardia per l’IA.

Sarà inoltre lanciata un’iniziativa pilota del Consiglio europeo per l’innovazione per supportare le tecnologie di IA della prossima generazione.

  1. Creare spazi europei di dati

Affinché la tecnologia dell’IA possa svilupparsi sono necessari set di dati di grandi dimensioni, sicuri e solidi.

Insieme ai paesi europei la Commissione intende creare spazi comuni europei di dati affinché la condivisione dei dati a livello transfrontaliero sia agevole e allo stesso tempo pienamente conforme al regolamento generale sulla protezione dei dati. Il settore sanitario in particolare può trarre benefici dall’IA: in coordinamento con gli Stati membri, la Commissione promuoverà lo sviluppo di una banca dati comune di dati tratti da esami sanitari, con immagini scansionate anonimizzate, donate dai pazienti, per migliorare la diagnosi e la cura dei tumori mediante l’intelligenza artificiale.

  1. Promuovere il talento, le competenze e l’apprendimento permanente

Il talento in Europa è essenziale per lo sviluppo e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma i paesi dell’UE lamentano la carenza di professionisti delle TIC e di programmi di istruzione superiore specializzati nell’IA.

È per questo motivo che la Commissione, insieme ai paesi europei, sosterrà i corsi universitari avanzati in intelligenza artificiale, ad esempio attraverso borse di studio specifiche. La Commissione continuerà inoltre a sostenere le competenze digitali e l’apprendimento permanente per tutta la società, in particolare per i lavoratori maggiormente colpiti dalla diffusione dell’IA, come indicato nella strategia in materia di intelligenza artificiale.

  1. Sviluppo di soluzioni di IA etiche e affidabili

L’intelligenza artificiale solleva nuove questioni di carattere etico, ad esempio potrebbe distorcere il processo decisionale. Per infondere la fiducia necessaria affinché la società accetti e utilizzi l’IA, il piano coordinato mira a sviluppare una tecnologia che rispetti i diritti fondamentali e le norme etiche.

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