Intelligenza artificiale, economia pulita dal mare, incubatore food e hub biomedicale: 4 progetti per sviluppo e competitività

Intelligenza Artif

La Regione Emilia-Romagna stanzia 4 milioni per supportare imprese e territori con iniziative a Parma, Modena, Mirandola e Marina di Ravenna.

Dal recupero edilizio del Centro di ricerche di Marina di Ravenna al primo incubatore food di imprese dell’agroalimentare a Parma. Ma anche un ulteriore tassello del ‘Biomedical village’ di Mirandola nella pianura modenese, fino al nuovo centro di ricerca industriale dedicato all’intelligenza artificiale a Modena.

Sono questi i quattro progetti finanziati dalla Regione con oltre 4 milioni di euro, circa un milione per ciascuna iniziativa, nell’ambito delle proprie misure per supportare lo sviluppo delle infrastrutture per una maggiore competitività e a vantaggio del territorio. Le iniziative, che tra risorse proprie e contributi attiveranno investimenti diretti per circa 5,3 milioni di euro senza contare i riflessi di lungo periodo su ogni singola filiera, rappresentano proposte per il consolidamento e il rafforzamento delle strutture a sostegno della promozione imprenditoriale.

Centro Ai a Modena

Un milione e 250 mila euro di budget, di cui quasi un milione di contributo regionale, sono le risorse a disposizione dell’Università di Modena e Reggio Emilia per sviluppare il progetto ‘industry and society’ di un ‘Center for artificial intelligence and computer vision’. Si tratta della progettazione e della realizzazione di un nuovo Centro di ricerca industriale e di trasferimento tecnologico nel Tecnopolo di Modena, dedicato all’Intelligenza artificiale e alla progettazione di sistemi intelligenti e soprattutto alla visione artificiale per l’industria del territorio. Il progetto prevede, in particolare, la progettazione e la realizzazione, in una nuova ala di uno degli edifici del Tecnopolo di Modena, di un piano completamente dedicato alla ricerca sull’Artificial intelligence. Sarà inoltre presente un’area AI&Industry Hub, come spazio di coworking, hackathon ed eventi insieme alle industrie del territorio, per la creazione di una AI Academy capace di coniugare ricerca industriale e formazione.

Mare ed energia a Ravenna

Una associazione temporanea di scopo tra l’Università di Bologna e il Comune di Ravenna svilupperà un progetto (budget previsto di 1 milione e 250 euro di cui circa 1 milione di contributo regionale) su ambiente, mare ed energia per il potenziamento e internazionalizzazione del Tecnopolo di Ravenna nella ricerca industriale e nel supporto a imprese innovative. Questo attraverso il recupero edilizio del Centro di ricerche di Marina di Ravenna e l’acquisizione di attrezzature scientifiche, nel quadro dell’economia circolare, della crescita blu sostenibile e dell’ingegneria verde. Il Centro si propone come piattaforma dimostrativa per nuove tecnologie, che saranno sviluppate in collegamento con istituti internazionali di ricerca e, in particolare, con l’Istituto Fraunhofer tedesco, di cui potranno beneficiare sia imprese esistenti che quelle nuove insieme a startup.

Incubatore per il cibo a Parma

L’Università di Parma, con un budget di quasi 1,6 milioni di euro di cui 1 di contributo regionale, realizzerà il ‘Parma food business incubator’, il primo incubatore di imprese dell’agroalimentare. Il Parma food business incubator sorgerà al Campus Universitario Scienze e tecnologie dell’Università di Parma, come primo progetto di incubazione di imprese startup nel settore dell’agroalimentare, attraverso l’ampliamento delle strutture del tecnopolo, per poter ospitare startup e spin-off così da favorire, anche dal punto di vista del supporto logistico e strumentale, lo scambio di conoscenze ed esperienze tra imprese e Università, e incentivare lo sviluppo di nuove imprese tecnologiche e innovative nel settore agro-alimentare.

Hub biomedicale a Mirandola (Mo)

Il progetto del Comune di Mirandola nel modenese (budget complessivo 1 milione e 250 mila euro, di cui quasi un milione di contributo della Regione) si colloca nel piano di sviluppo e rilancio dell’area mirandolese dedicata alla filiera biomedicale e riguarda la realizzazione dell’ultimo step di creazione dell’European biomedical hub (Ebh), per rendere pienamente operativo il ‘Biomedical village’ anche a livello internazionale. Il progetto prevede la riqualificazione della struttura “ex istituto superiore Luosi” con interventi edili e l’allestimento dei locali con collocazione degli arredi e delle strumentazioni, con l’obiettivo di integrare ulteriormente la promozione imprenditoriale con la ricerca, gli scambi internazionali e la formazione, favorendo altresì la contaminazione fra imprese tecnologiche e culturali e creative.