I dati sono il petrolio del futuro

Piccolo

Stefano Piccolo, Professore di biologia molecolare, Facoltà di Medicina, Università di Padova

Oggi dobbiamo veramente fare un esercizio per pensare a come sarà il futuro.

La ricchezza di dati raccolti ci permette, per esempio per un tumore o per disturbi nelle cellule, di riconoscere quelle deviazioni che ci consentono di prevedere cosa accadrà in futuro. Ciò è reso possibile grazie al grande numero di informazioni a disposizione.

In funzione della ricchezza dei dati è possibile costruire un puzzle che evidenzia in maniera chiara una traiettoria di futuro ben definita: potremmo comprendere come andrà a finire una certa malattia, in modo personalizzato, grazie proprio alla ricchezza di informazioni.

L’informazione ci dà la capacità di gestire il futuro ed è la ricchezza del futuro.

Tutto ciò non deriva solamente dall’esplorazione dello spazio dell’espressione dei geni, ma anche da altri spazi che vanno integrati tra loro, tra cui quello del microbioma o quello delle cartelle cliniche. Quanto più siamo accurati, tanto più le tessere del puzzle ci permetteranno di predire il futuro della malattia, il futuro della risposta a un certo farmaco o come l’ambiente può influire sulla salute.

I dati sono il petrolio del futuro!