Firmato il Decreto che finanzia i Piani d’azione dei Cluster Tecnologici Nazionali

Action Plan

Dopo l’approvazione, lo scorso anno, del Decreto che definiva le Linee guida per la redazione dei Piani di Azione triennali dei Cluster Tecnologici Nazionali, il Professor Giuseppe Valditara, durante la riunione che si è tenuta a Roma il 7 marzo scorso con i rappresentanti di tutti i Cluster Tecnologici Nazionali, ha reso noto che il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti ha firmato il Decreto di riconoscimento dei CTN, cui è collegata la concessione dei finanziamenti per la messa in atto di questi Piani di Azione.

Siamo molto soddisfatti dell’emanazione del Decreto che aspettavamo da tempo, e per questo ringraziamo il Ministro Bussetti e il Professor Valditara. È un segnale di attenzione per la Ricerca da parte del Governo che fa seguito allo stanziamento del Fondo nazionale innovazione, un miliardo di euro destinato a venture capital e start-up” affermano in una nota congiunta Diana Bracco, Presidente Cluster Scienze della Vita ALISEI e Luigi Pio Scordamaglia, Presidente CL.uster A.grifood N.azionale CL.A.N., che nel luglio scorso hanno firmato un’alleanza strategica tra i due Cluster.

Come Presidente di Alisei– afferma Diana Braccoci tengo a ricordare che il solo settore Scienze della Vita incide per oltre il 10% sul PIL e che, anche in sinergia con altri comparti quali l’agroalimentare, garantisce al nostro Paese una posizione di leadership globale nell’ambito della promozione del benessere. Siamo convinti che il definitivo riconoscimento dei Cluster come cabina di regia nazionale potrà spingere la ricerca e l’innovazione verso nuovi traguardi e nuove direttrici comuni, andando a consolidare ulteriormente il successo dei nostri settori nel mondo.”

La firma del Decreto rappresenta un importante punto d’arrivo di un lavoro determinato e condiviso, che riconosce i Cluster come punto di riferimento e cabina di regia a livello nazionale per tutte le componenti pubbliche e private di ricerca nelle rispettive filiere.– aggiunge Luigi Pio ScordamagliaLe eccellenze agroalimentari italiane, che mai come ora stanno riscuotendo uno straordinario successo a livello mondiale con oltre 42 miliardi di valore di esportazione, sono il frutto congiunto di tradizione ed innovazione garantita proprio dalla ricerca costante che il Cluster attiva e coordina. L’Italia rappresenta un modello unico a livello mondiale nel garantire benessere e qualità della vita, proprio grazie all’eccellenza del modello nutrizionale ma anche di cura e prevenzione del nostro Paese. Questi straordinari settori possono mantenere la propria leadership mondiale proprio grazie alla continua attività di ricerca oggi più di prima garantita dai nostri due Cluster”.

I Cluster Tecnologici Nazionali sono stati costituiti nel 2012 in risposta a un avviso pubblicato dal MIUR, coerentemente con le aree di specializzazione della ricerca applicata, e si pongono come infrastrutture leggere permanenti per il dialogo tra università, enti pubblici di ricerca e imprese e tra governo e politiche territoriali, per favorire la cooperazione tra ricerca pubblica e privata in materia di innovazione e sviluppo tecnologico, contribuendo alla ricostruzione di politiche nazionali in settori di interesse strategico per il Paese.

I Piani di Azione dei Cluster Tecnologici Nazionali rappresentano i documenti programmatici triennali, aggiornati annualmente, in cui ogni Cluster definisce le attività da svolgere e le relative modalità operative per le proprie aree di competenza.  “I nostri Piani di Azione– concludono insieme Bracco e Scordamaglia vogliono da una parte supportare la crescita e la sostenibilità delle infrastrutture di ricerca e potenziare il trasferimento tecnologico, dall’altra lavorare per un migliore posizionamento internazionale delle nostre filiere, presidiando, tra l’altro, le opportunità offerte dalle linee di finanziamento internazionali”.