Firmata la convenzione per l’avvio delle attività di ricerca e cliniche del Tecnopolo pugliese

Tecnopolo pugliese

La prima fase dell’implementazione del Tecnopolo, inaugurato lo scorso dicembre presso la sede dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Lecce, ha visto in questi mesi l’avvio dei lavori di realizzazione delle nuove facility open access: oltre 2.000 mq di nuovi laboratori per le nanotecnologie applicate alle scienze mediche che saranno operativi entro aprile 2019, al fine di realizzare un riferimento internazionale per ricercatori e aziende attivi nel settore biomedicale e della medicina di precisione. Un’infrastruttura di eccellenza che già conta oltre 10mila m2 di laboratori e 200 ricercatori con profili scientifici interdisciplinari, provenienti da diverse regioni d’Italia e nazioni estere.

Tale fase è stata concertata e finanziata dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Consiglio nazionale delle ricerche. Con la firma della convenzione, la Regione Puglia si impegna a finanziare il Tecnopolo per ulteriori 28 milioni di euro in 6 anni, proseguendo il cammino delineato e avviando la fase di reclutamento del personale, mediante bandi di selezione pubblicizzati a livello internazionale di oltre 50 ricercatori e medici presso il Tecnopolo di Lecce e le strutture dell’Università di Bari e dell’Irccs ‘Giovanni Paolo II’ di Bari, dove saranno condotte le attività cliniche. L’investimento complessivo è di 37 milioni di euro, di cui 28 milioni di euro per sei anni a carico della Regione Puglia e 9 milioni di euro a carico del Cnr.

Come dichiarato da più parti in occasione della firma della convenzione, per la prima volta in Puglia si crea una solida e stabile integrazione tra soggetti diversi dotati di altissime competenze complementari, investendo nel settore della medicina di precisione e della nanotecnologia per il potenziamento degli strumenti di cura contro il cancro.

La medicina di precisone e personalizzata è la nuova frontiera anche per la lotta contro le malattie neurodegenerative. Questo settore sta conoscendo enormi cambiamenti in brevissimo tempo e la scoperta di nuove ed efficaci terapie è strettamente collegata all’arrivo di nuove tecnologie nella ricerca e nella clinica. In questo quadro il Tecnopolo vuole essere un ponte tra la medicina di eccellenza della regione e l’avanzamento tecnologico condotto dall’Istituto di nanotecnologie Cnr.