Coinvolgimento e collaborazione per sviluppare le life science

Intervista a Fabrizio Conicella, Vice presidente del Cluster ALISEI

Come Vicepresidente di Alisei, quali sono gli elementi principali che intende portare avanti per il prossimo anno?

Sicuramente la finalizzazione operativa del Piano strategico riveste un’importanza particolare. Non solo rappresenterà un punto di svolta nell’operatività di ALISEI ma consentirà di focalizzare le azioni in un’ottica di stimolo, integrazione e accelerazione del processo di crescita del sistema “life science” italiano.

Parallelamente lavoreremo sul processo di avvicinamento all’Expo Dubai 2020 in cui ALISEI, anche grazie alla collaborazione con il cluster C.L.AN., punta a una presenza estremamente qualificata.

Da non dimenticare l’avvio delle attività di relazione con lo Human Technopole, a seguito dell’accordo appena siglato, e la costruzione di strumenti operativi, quali ad esempio la base di conoscenze condivisa, che saranno un elemento di facilitazione per lo sviluppo di tutte le azioni del cluster.

Il Cluster Alisei ha varato un corposo piano di azione per il prossimo triennio, cosa ci dobbiamo aspettare in termini di risultati?

Il piano d’azione è concepito per mettere in condizione i soci di operare, nel pieno rispetto delle rispettive autonomie e specificità, con una visione comune e obiettivi condivisi.

ALISEI ha un ruolo di stimolo, integrazione e coordinamento per ridurre le frammentazioni e valorizzare le esperienze di tutti i propri associati. L’approccio del Piano è sistemico: prevede infatti il coinvolgimento dei diversi attori nell’identificazione di roadmap tecnologiche condivise, che devono essere centrate su una particolare attenzione alle diverse fasi della vita di ogni essere umano.

Sviluppando la prevenzione e la personalizzazione delle cure sarà possibile valorizzare i punti di forza del nostro Sistema Paese attraverso la gestione di alcuni snodi critici per lo sviluppo, quali la valorizzazione delle idee innovative, il loro trasferimento al mondo industriale, l’eventuale nascita di start-up innovative, la formazione di personale sempre più qualificato e lo stimolo alla proiezione internazionale dei risultati raggiunti. Grazie allo sviluppo di tutti questi aspetti sarà possibile interagire con i decisori pubblici per illustrare le istanze in modo convincente e trasparente.

In che modo le azioni del Cluster potranno influenzare le relazioni tra i diversi stakeholder del settore delle scienze della vita?

La valorizzazione del ruolo della ricerca come elemento di crescita del Sistema Paese è uno dei driver che potranno influenzare le relazioni esistenti tra i vari attori dell’ecosistema delle life science nazionale. La ricerca può fungere da volano di crescita e da elemento di attrattività e fidelizzazione dei talenti solamente se accompagnata da azioni che ne valorizzino e patrimonializzino i risultati.

Tali azioni devono essere interpretate in modo sistemico e multiregionale: sistemico poiché devono considerare l’insieme degli attori e delle variabili sulle quali agire, multiregionali perché occorre sempre più raggiungere un certo livello di massa critica per la attivazione di dinamiche autosostenibili di crescita. Occorre passare da una visione basata sulle eccellenze a una visione il cui vero obiettivo sia la crescita dei valori medi. Le eccellenze, se sono vere eccellenze, trovano le modalità per sopravvivere in autonomia. Se si guarda al Sistema Paese queste non bastano: occorre attivare processi di crescita sinergici e diffusi affinché tutti possano trarne giovamento e i risultati possano impattare sia sugli utenti finali, sia sull’economia nel suo complesso.

In relazione alla sua esperienza, quali sono gli elementi per creare una maggiore sinergia tra pubblico e privato?

Fattori che sicuramente possono aiutare sono l’esplicitazione e la condivisione degli obiettivi. Le relazioni tra pubblico e privato devono essere rispettose delle legittime aspettative e delle proprie mission. Relazioni che vanno interpretate in modo costruttivo e innovativo. Per raggiungere tale risultato occorrono regole chiare, semplici e trasparenti, ma anche velocità e attenzione alla sostenibilità, capacità di individuare gli obiettivi in modo chiaro e specifico, volontà di raggiungerli, capacità di mutare idea e rispondere ai cambiamenti mantenendo la direzione. Occorre una piccola rivoluzione epocale in cui le relazioni tra i due mondi siano impostate in modo chiaro e legate al raggiungimento di obiettivi comuni. Occorre comprendere ed esplicitare che esiste un interesse comune a collaborare proattivamente e sinergicamente. Non si tratta solo di una esigenza di breve periodo ma è al contrario una necessità strategica che permetterà di conciliare la sostenibilità con la crescita del sistema paese attraverso la valorizzazione della ricerca e l’attivazione di percorsi di innovazione.

Il Meet in Italy for Life Sciences il prossimo anno sarà a Genova. Alla luce dell’ultima edizione a Trieste e di quelle precedenti, quali possono essere dei suggerimenti per gli organizzatori per far crescere ulteriormente la manifestazione?

Meet In Italy è un valore assoluto per la comunità degli attori italiani delle life science. È il frutto di un lavoro condiviso di alcuni soggetti che volontariamente collaborano da anni per organizzare un momento di incontro e scambio, unico nel panorama nazionale. La continuità di alcuni aspetti che ogni anno vengono ripresi e reinterpretati è un elemento arricchisce il settore delle scienze della vita nazionale. Contemporaneamente l’approccio scelto, ogni anno in una regione/città diversa, fa sì che emergano elementi distintivi e particolarità che rendono ogni edizione unica e diversa. La manifestazione, come per tutte le cose, può essere migliorata: una maggiore comunicazione e l’apertura al grande pubblico potrebbero essere degli elementi da valutare, così come si devono individuare sia le opportunità derivanti da un più spiccato posizionamento internazionale sia lo spazio da dare alla sezione dedicata alle start-up. Spazi di crescita esistono e sarà interesse di tutti sfruttarli, per una sempre più importante affermazione di questa manifestazione di ALISEI sul piano nazionale e internazionale.