Allarme dell’OMS sull’aumento delle malattie mentali nel mondo

Depressione

In un convegno a Trieste che si è tenuto presso la Stazione Marittima il 14 febbraio scorso, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e di Uso di sostanze presso l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Devora Kestelha lanciato l’allarme sull’aumento di malattie mentali e neurologiche nel mondo.

Le malattie mentali e neurologiche sono infatti in aumento, così come cresce l’uso di sostanze– afferma Kestel. Al primo posto nella classifica delle problematiche legate alla salute mentale globale c’è la depressione, che non conosce distinzioni di tipo socioeconomico, perché colpisce indistintamente tutti. C’è poi un abbassamento dell’età in cui si presentano questi disturbi, così come si abbassa l’età dei suicidi”.

La popolazione, in particolare nei Paesi occidentali, invecchia e l’età in cui si sviluppano i problemi mentali si estende, cominciando prima – sono sempre di più i giovani depressi e che soffrono di ansie – e durando più a lungo, dando luogo a fenomeni quali depressione e demenza.

Un dato preoccupante– continua Kestel –è che si registra un abbassamento dell’età dei suicidi e in cui si manifestano problemi di dipendenza dall’uso di alcool e droga, o legati all’uso di videogiochi“.

Un’attenzione particolare deve essere posta nei diversi contesti in cui si svolgono processi migratori, in quanto “dal momento in cui una persona pianifica e capisce che deve partire, ai vari momenti della trasferta, fino a quando arriva a destinazione necessita di un aiuto psicologico costante“. Questo sostegno deve venire da personale esperto, professionale e qualificato. L’OMS conclude Kestel “ha progetti in vari Paesi dove lavoriamo con migranti e rifugiati. Credo che questi temi debbano essere ormai parte della formazione di tutti quelli che lavorano nell’ambito della salute mentale“.